Il mio incontro con l’arte risale all’infanzia.
Da bambina ascoltavo con curiosità i racconti di mia madre su mio zio, che faceva il pittore. I suoi dipinti, presenti nella nostra casa, con quegli impasti di colore vivi e intensi, mi hanno fatto capire che gli artisti potevano essere persone reali e non soltanto figure lontane incontrate nei libri. È così che ho iniziato ad amare il disegno e il colore in modo consapevole, iniziando a fantasticare sul diventare pittrice "da grande".
Da allora l’arte è diventata per me uno strumento per osservare la realtà, interpretarla e trasformarla.
Dopo il diploma in Moda e Costume presso l’Istituto d’Arte Aldo Passoni di Torino nel 2000, ho continuato il mio percorso creativo in modo autonomo, guidata dalla curiosità, dalla sperimentazione e dal desiderio di esplorare linguaggi espressivi sempre diversi.
Accanto alla pittura ed al disegno, la musica , in quanto polistrumentista amatoriale , ha sempre accompagnato le mie giornate, influenzando profondamente il mio modo di creare e di raccontare attraverso le immagini.
Lavoro principalmente con tecniche miste e prediligo colori intensi e vibranti. Mi interessa costruire immagini capaci di evocare emozioni, ricordi, suggestioni e racconti, muovendomi liberamente tra realtà e immaginazione.
Le mie fonti d’ispirazione spaziano dal mondo animale alla letteratura, dalle fiabe alle relazioni umane, senza confini rigidi tra un tema e l’altro.
Le fiabe occupano un posto speciale nella mia ricerca artistica. Mi affascinano perché custodiscono quella parte bambina di noi che continua a essere curiosa, sognante e capace di meravigliarsi . Attraverso i loro personaggi e i loro simboli, evocano ricordi lontani nel tempo ma ancora vivi nella memoria affettiva di ciascuno di noi.
Anche gli animali occupano un ruolo centrale nel mio lavoro. Amo renderli protagonisti dei miei quadri, trasformandoli in musicisti, figure simboliche o personaggi di mondi immaginari. Attraverso ironia, fantasia e narrazione, diventano strumenti per osservare la realtà da prospettive insolite e raccontare aspetti profondamente umani.
Accanto a questo filone più narrativo, porto avanti una ricerca dedicata ai sentimenti ed ai legami che attraversano la vita delle persone.
Amore, desiderio, attesa, presenza e assenza diventano occasioni per riflettere sulle emozioni che ci accomunano e sulle tracce che lasciano dentro di noi.
Il soprannome "Gatto" è diventato la mia firma artistica, perché i felini fanno parte della mia vita da sempre e continuano a essere una fonte inesauribile di ispirazione.
Con il mio lavoro cerco di creare un dialogo tra realtà e immaginazione, leggerezza e profondità, affinché ogni opera possa raccontare una storia, suscitare un’emozione, evocare un ricordo o semplicemente regalare un momento di meraviglia.

